martedì 6 maggio 2008

Pensando un sogno...




Ed il tempo che passa strattona ricordi che vivono ancora nel cuore, li capovolge come nuvole sotto il soffio carico di vento e li porta via. Rimango a guardarli, scivolare lentamente, lasciando quel lieve tracciato nel cuore. Mi sento un po' triste, ma come le foglie d'autunno, quando danzano portate dal vento, sento serenità nell'abbandono del tempo, un naturale dolore che sfiora leggero il mio cuore ma che quasi accarezza delicato il sogno sfiorito, mai nato.Un sogno, lo stesso che avevo nel cuore, lo stesso che avevo cullato, ora si perde in occhi confusi, in volti che non hanno più sguardi.... o forse mai li hanno avuti, perchè mai nati davvero, solo nel cuore, nel dolce istante di un sogno, che strappa un ricordo ormai vano di me, che sognavo nel sogno una piccola mano.

lunedì 5 novembre 2007


Ci sono giorni distratti e giorni che non lo sono per nulla, ci sono giorni sereni e giorni in cui il cuore sembra scoppiare... quando il cuore stenta a battere il suo abituale ritmo ti aggrappi con tutte le tue forze al poco che hai e ti accorgi che tutto è fragile come un filo, esattamente come la tua stessa vita che si regge in un equilibrio precario anche se talvolta sembra essere immortale.Sento l'arrivo dell'autunno, ed è come se fosse la stagione del mio cuore che oggi mi avvolge per portarmi lungo quel sonno freddo e silenzioso dell'inverno.Mi sento proprio fragile come le foglie d'autunno, aggrappate alla loro ultima speranza, là dove il loro ramo che le ha amate lungo tutta la stagione calda, ora sta mollando la sua presa e le sta abbandonando al loro destino. Sarà triste il mio volteggiare veso il mondo che non è? Avrò paura nel momento in cui mi renderò conto di cadere e saprò che non ci sarà più speranza di ritornare a trattenere il ramo che mi dava la vita?Non lo so, la mia immaginazione non arriva a tanto, perchè non so se avrò il tempo di rendermi conto che sono sola e volteggio verso il silenzio.Oggi, giorno dei morti, vorrei che tutti coloro che ho salutato al camposanto e che mi paiono, anche se sconosciuti, ormai familiari, sentissero che in fondo quel sonno è pacificatore di tante angoscie visute nella vita e che la loro vita esiste ancora nei cuori di chi non li dimentica e si ferma di fronte al freddo marmo ricordando i momenti belli vissuti inseme e i sorrisi, gli occhi che tanto mondo hanno guardato.Chissà se quegli occhi che hanno visto cose che per me sono storia, chissà se quelle mani che hanno lavorato fino a consumarsi, oggi riescono a vedere le mie lacrime d'amore che dono loro pensandoli nella loro città silenziosa piena di lumini e crisantemi, ed anche coloro che vedo in luoghi abbandonati e pieni di edere che cercano di coprirli e di proteggerli, chissà se oggi sorridono in quel cuore che non ha più battiti sentendo che oggi io mi fermo di fronte a loro e li saluto non con la voce chè non potrebbero udirla e neanche con un fiore, chè no potrebbero vedere, ma con il mio cuore ed il mio pensiero. Un ricordo per tutti coloro che hanno tracciato la storia, forse la loro microstoria ma hanno vissuto il miracolo della vita ed hanno già conosciuto il mistero della morte, insomma, il mio cuore e la mia commozione per l'umanità di ieri!